Parco al palo, Pd diviso con 4 candidature. Altra fumata nera per l'elezione del presidente

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Vallo della Lucania | parco nazionale del cilento, vallo di diano e degli alburni

Parco al palo, Pd diviso con 4 candidature
Altra fumata nera per l'elezione del presidente

Radano, Pisani, Salvia e Vairo sono tutti senza una maggioranza certa

di Nicola Salati

Altra fumata nera in seno alla Comunità del Parco
Altra fumata nera in seno alla Comunità del Parco

VALLO DELLA LUCANIA | Altra fumata nera nell’elezione del presidente della Comunità del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e degli Alburni. Al termine di un’infuocata assemblea, che si è riunita presso il Centro Studi della Biodiversità in località Montisani a Vallo della Lucania, durata oltre quattro ore, la maggioranza dei presenti ha deciso per un ulteriore rinvio questa volta però a data da destinarsi. Trentasei infatti sono stati coloro che hanno votato a favore della proposta di rinvio avanzata dal sindaco di Bellosguardo Giuseppe Parente, mentre in ventiquattro si sono schierati contro e quindici si sono astenuti.

LA DIVISIONE | Non c’è stata una divisione partitica, bensì si è votato in maniera trasversale anche se i candidati in campo hanno ripercorso un’unica area politica che è quella del centrosinistra. L’assemblea comunque si preannunciava già infuocata poiché lo scorso 28 maggio non si era riusciti a trovare la convergenza su un nome unico, così prima di partire già c’erano due candidature quella del reggente Antonio Radano, sindaco di Stella Cilento, e quella di Stefano Pisani, sindaco di Pollica. Siccome nel corso della prima parte della riunione non si è riusciti a raggiungere una maggioranza coesa su nessuno dei due nomi, allora sono entrate in campo pure le candidature del primo cittadino di Piaggine Guglielmo Vairo e della vicesindaco di Roscigno Antonietta Salvia.

I CANDIDATI | Antonio Radano, attuale numero uno dopo la tragica morte di Angelo Vassallo, ha detto: «Respingo le accuse che in questi giorni mi sono state lanciate contro perché non sono assolutamente attaccato alla poltrona, ma anzi sono aperto pure ad altri discorsi». Pisani invece nel suo intervento ha rimarcato come: «È arrivata l’ora di una svolta». Il primo cittadino di Piaggine ha giustificato la sua discesa in campo: «È una spinta dal basso che proviene dall’Alto Calore che è scarsamente rappresentato a livello sovracomunale». Infine Antonietta salvia ha puntato la sua candidatura su due parole chiave: «Le donne sono assenti dai posti di vertice nel Cilento e c’è maggiore bisogno di sviluppare le zone interne».

LA RISPOSTA DEL CENTRODESTRA | Dal centrodestra si sono levate le accuse dell’ex assessore provinciale Marcello Feola: «La responsabilità politica di quello che sta succedendo è solamente di una parte politica ben definita», mentre il primo cittadino di Vallo della Lucania Antonio Aloia ha concluso: «Bisognava trovare in sala un candidato e non attraverso le classiche riunioni partitiche. Solo attraverso la trasversalità è possibile uscire dalla marginalità in cui è confinato il Cilento».

Mercoledì 12 giugno 2013

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