Gli appalti pubblici concessi ai Casalesi finisce ai domiciliari il sindaco Santomauro

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Battipaglia | operazione è stata condotta dalla dia di salerno, napoli, firenze e bologna

Gli appalti pubblici concessi ai Casalesi
finisce ai domiciliari il sindaco Santomauro

L'arresto avvenuto questa mattina insieme ad altre cinque persone

di Nicola Salati

Giovanni Santomauro, sindaco di Battipaglia
Giovanni Santomauro, sindaco di Battipaglia

BATTIPAGLIA | Il sindaco di Battipaglia Giovanni Santomauro finisce agli arresti domiciliari. Arresti, sequestri e perquisizioni a carico di personaggi politici locali, imprenditori e dipendenti di amministrazioni pubbliche sono stati operati oggi in un'operazione della Dia di Salerno, Napoli, Firenze e Bologna in Campania, Emilia Romagna, Marche e Toscana.

I REATI | I reati ipotizzati sono turbativa d'asta aggravata dalla finalità mafiosa, concussione, corruzione di pubblico ufficiale, abuso d'ufficio e interposizione fittizia di beni. È in corso anche il sequestro di un'azienda edile del valore di un milione di euro. Il sindaco di Battipaglia, Giovanni Santomauro, è stato posto agli arresti domiciliari per appalti banditi dal Comune e ottenuti da ditte legate al clan camorristico dei Casalesi. Nell'operazione scattata all'alba, la Dia di Salerno gli ha notificato un'ordinanza per turbativa d'asta, concussione aggravata e abuso d'ufficio.

IL PROVVEDIMENTO | Il provvedimento, insieme agli altri in corso di esecuzione e notifica da parte della Dia di Salerno, sono stati emessi dal gip del Tribunale di Salerno, su richiesta della Dda di Salerno, al termine di indagini condotte dalla Dia salernitana su appalti che ditte legate al clan dei Casalesi hanno ottenuto - secondo l'accusa - in maniera illecita dal Comune di Battipaglia. Tra le persone finite in carcere vi è Nicola Madonna, imprenditore ritenuto dagli investigatori contiguo al clan dei Casalesi. Secondo i risultati delle indagini, attraverso una ditta intestata a un prestanome avrebbe ottenuto dal sindaco di Battipaglia appalti pubblici per oltre cinque milioni di euro. Madonna - sempre stando all'accusa - avrebbe fatto ricorso a un prestanome perché il fratello Michelangelo è colpito da un'interdittiva antimafia della Prefettura di Caserta. All'operazione scattata all'alba, denominata Alma, oltre alla Dia di Salerno, Napoli, Firenze e Bologna, partecipano i Carabinieri dei comandi provinciali di Salerno, Caserta, Avellino e l'Aquila.

LE ALTRE MISURE CAUTELARI | Sono cinque le persone raggiunte da misure cautelari emesse dal gip del Tribunale di Salerno, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia, per gli appalti banditi dal Comune di Battipaglia e ottenuti da ditte legate al clan camorristico dei Casalesi. Oltre al sindaco del comune della Piana del Sele, Giovanni Santomauro, è finito ai domiciliari anche l'architetto dell'Area Operativa Tecnico Territoriale, Francesco Mainolfi. Stessa misura cautelare anche per l'ingegnere Giovanni Argento, funzionario del comune di Battipaglia, che al momento risulta irreperibile. In carcere invece sono finiti gli imprenditori Nicola Madonna di Casal di Principe (Caserta) e Attilio Guida di Gricignano d'Aversa (Caserta). Nel registro degli indagati risultano iscritte altre quindici persone, tra cui un ex assessore comunale di Battipaglia, tecnici e responsabili operativi delle ditte finite nel mirino degli investigatori.

L’INDAGINE | L'indagine è stata avviata nel 2009 quando un ingegnere comunale informò i carabinieri di alcune anomalie nella gestione della gara d'appalto per la ristrutturazione del Muncipio di Battipaglia e la realizzazione della messa in sicurezza di un incrocio cittadino. «Per i due imprenditori - ha detto in conferenza stampa il Procuratore della Repubblica di Salerno, Franco Roberti - è contestata l'aggravante mafiosa che non sussiste per il sindaco e i due tecnici comunali».

Mercoledì 8 maggio 2013

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